LANZO TREKKING IL GIRO DELLE MANGIOIRE

Due giorni di trekking tra le meraviglie delle Valli di Lanzo

17 09 MangiorieLanzo 8137 smallLa scorsa settimana l'ho passata a consultare compulsivamente i bollettini meteo, a scrutare correnti e pressioni e il Mercoledì arriva il verdetto: Si va!

Partiamo da Milano e Novara con le macchine cariche di zaini e di buone speranze e raggiungiamo una nebbiosa Valle di Lanzo. Sappiamo che sarà una giornata perturbata ma la mattina siamo sicuri che non pioverà. Sai quelle giornate grigie dove anche l'umore ha quel colore, però noi siamo vestiti colorati, quindi ci pensiamo noi a dare un po' di tono alla giornata.

Per scaramanzia "imballiamo" i nostri zaini con i coprizaino a modi talismano contro la pioggia e ci incamminiamo lungo l'erto sentiero che ci condurrà al caldo rifugio. La salita è su un bel sentiero con alcuni tratti ripidi che tolgono il fiato ma tanto le nebulazioni delle nebbie fanno bene ai nostri bronchi.

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Tra un "dai che ci aspetta il caldo rifugio" e un "dai che abbiamo ancora un piccolo strappo e ci siamo" arriviamo nella stupenda conca glaciale dove è situato il bel Rifugio Gastaldi. "Stupenda? ma qui non si vede una mazza, dov'è il rifugio?" Io rispondo: "fai tre passi avanti e vedrai che apparirà tra le nebbie!" Arriviamo giusto in tempo per vedere piovere ma da dentro il rifugio, facendo le pernacchie alla pioggia dal vetro. Le precipitazioni previste sono arrivate ma senza eccessi, e noi abbiamo preferito le attività ludiche in rifugio al giro sulla vicina cimetta.

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Segue la cena ricca e abbondante

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Un buon riposo è quello che ci vuole anche perchè il mattino troveremo un tempo brutto, ma brutto brutto!!

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Se il grigiore del giorno prima ha reso l'umore piatto oggi siamo a 1000 grazie al cielo azzurro e ad una leggerissima imbiancata sulle cime. Oggi cammineremo al cospetto della Ciamarella, della Bessanese e della Punta Rossa con i loro piccoli bacini glaciali. Passiamo prima in rassegna di alcuni laghetti dove ci divertiamo a fotografare gli eriofori e le cime che si specchiano sulle loro acque

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Poi ci mettiamo a camminare più decisi, prendendo le opportune pause, lungo i sentieri di alta montagna con qualche tratto roccioso ma di facile percorrenza

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Così tra vari sbuff sbuff di chi aveva lo stomaco appesantito dalla cena, chi aveva bisogni impellenti, chi aveva lo zaino zavorrato da chissà cosa e le fotografie al bel panorama eccoci al Lago della Rossa mentre le nubi rimontano verso l'alto ma senza toglierci il panorama

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Breve pausa al bivacco adiacente il lago, dove ci gustiamo il sole che a tratti viene coperto dalle nebbie. In quel frangente il sottoscritto perde il suo berretto, e si mette alla ricerca spasmodica del prezioso capo senza riuscire a trovarlo... eppure l'ho tolto proprio qui, dove sarà finito. Insomma dopo diversi minuti a girovagare come un matto nei dintorni del bivacco, rinuncio alle ricerche. Mi spiace perchè io e il mio berretto ne abbiamo vissute tante di esperienze assieme e perderlo mi spiace molto! Però penso anche che si è perso in un bel posto e riposerà in pace!

Dopo la cerimonia funebre del mio cappellino ci rimettiamo in cammino, ci aspetta il tratto chiave dell'escursione, un ripido canalino roccioso dove però tutti lo superano brillantemente

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Ed in un baleno raggiungiamo il Passo delle Mangioire purtroppo nelle nubi. Qui ci mangiamo finalmente i nostri panini e ci concediamo una ulteriore pausa.

Ora è il turno del bellissimo e selvaggio vallone dell'Alpe Saulera costellato di Rodiole già in veste autunnale che arricchiscono l'ambiente con il loro colore sgargiante.

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La discesa è lunga ma anche il tempo corre e cerco di tirare il gruppo più in basso per la pausa, qualcuno chiede pietà ma io impassibile continuo a scendere trainando il gruppo come bue che tira l'aratro e assumendo un tono più militaresco. Il motivo? l'ultimo tratto di discesa è ripido e scivoloso, quindi meglio affrontarlo subito dopo una breve pausa. Le nubi lasciano ancora intravedere la Ciamarella e la Bessanese ma nelle nostre teste c'è già la birra e la torta di fine escursione!

Scesi dal ripido sentiero eccoci al Pian della Mussa pronti per il finale e per raggiungere una Milano piovosa e fredda. Ma non finisce qui, inspiegabilmente mi ritrovo il mio fido cappellino dentro la manica della giacca e così torno a casa felice e contento!

Complimenti a tutto il gruppo e grazie per aver partecipato anche a questa bella camminata fuggendo lontani dal maltempo, quello vero, che ha fatto disastri in altre parti del nord.

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