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    Dall'autunno alla primavera il nord del mediterraneo offre itinerari spettacolari dove le temperature miti ci regalano giornate meravigliose lontane dall'inverno rigido!
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ASSICURAZIONE INFORTUNI

Come tutelarci dagli infortuni avvenuti durante le nostre attività outdoor

ElisoccorsoQuando andiamo per monti spesso viene fuori il discorso: e se mi faccio male, cosa succede, chi paga?

Ebbene entrare in questo campo al giorno d’oggi è peggio di una finale dei mondiali di calcio ai rigori! Perché? Semplice siamo in un campo dove a seconda di dove siamo può anche succedere che un intervento di soccorso sia a pagamento con costi anche alti il tutto condito con cavilli burocratici, clausole scritte in piccolo e differenze di caso in caso e soprattutto di luogo in luogo.

Innanzitutto si deve specificare che qui si parla di soccorso prestato in caso di incidente (cadute, fratture, incidenti, ecc..), se chiamiamo i soccorsi per stanchezza, perdita del sentiero, bloccati dal maltempo, impossibilità a muoversi perché non opportunamente equipaggiati, ecc.. il soccorso e ciò che ne consegue è a pagamento!

Fatta la premessa, dividiamo le casistiche in base al luogo o meglio nazione che frequentiamo:

  • Escursionismo in Italia. E’ la maggioranza dei casi per noi, in caso di infortunio occorre allertare i soccorsi che provvederanno a mettere in moto il recupero. In questo caso se l’incidente è avvenuto appunto per caduta, scivolamento, malore o simili il recupero viene effettuato dal 118 (ora 112) che allerta il soccorso alpino e viene, salvo casi eccezionali, coperto dal servizio sanitario nazionale. In sostanza non ci sono costi di recupero e soccorso. Mentre i costi che riguardano l’ospedalizzazione, interventi e cure varie successive al pronto intervento saranno a pagamento con i vari ticket sanitari consueti della sanità pubblica.
  • Escursionismo nella Unione Europea: Grazie alla reciprocità il nostro servizio nazionale dovrebbe coprire i costi, uso il condizionale perché essendo il soccorso in montagna particolare, occorre verificare se la regione o nazione in questione prevede il soccorso a carico del servizio sanitario. Per il resto funziona similarmente a quello italiano, ma è sempre meglio badare bene alle leggi locali soprattutto per eventuali spese di rimpatrio. Quando si va all’estero è opportuno verificare di avere la nuova tessera sanitaria (sul retro c’è scritto Tessera Europea di Assicurazione Malattia).
  • Escursionismo in Svizzera: Si entra nel vero campo minato! Il soccorso e il recupero in montagna sono a pagamento (costi elevati), l’ospedalizzazione è a pagamento così come tutti i costi di rimpatrio. Con la nostra tessera sanitaria dovremmo essere coperti per quanto riguarda le spese di ospedalizzazione (visite e/o interventi di urgenza) e cure di primo soccorso. Se, per una qualsiasi ragione, ti viene chiesto il pagamento delle prestazioni o non hai potuto utilizzare la TEAM (Tessera Europea di Assicurazione Malattia) o il certificato sostitutivo provvisorio (in Svizzera spesso accade), conserva le ricevute e l’eventuale documentazione sanitaria e potrai richiedere il rimborso direttamente in Svizzera, all’istituzione competente (LAMal) oppure, al rientro in Italia, alla tua ASL di appartenenza che lo effettuerà in base alle tariffe dello Stato estero. Il recupero con elicottero in montagna è quindi un argomento complesso e su questo lato occorre tutelarsi per benino. Per quanto riguarda il rimpatrio ci saranno altri costi. Insomma se ti fai male in montagna in Svizzera sono dolori anche per il portafoglio!

Quale soluzione per essere tranquilli su tutti i fronti? L’assicurazione!

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Ebbene come per auto, moto, casa farsi una assicurazione personale infortuni è la migliore soluzione.

La pratica di sport all’aria aperta e di sport estremi si è diffusa molto e le compagnie di assicurazione si sono adeguate anche loro per vendere i loro prodotti.

Se sei un escursionista abituale è sicuramente vantaggioso provvedere ad assicurarsi, se sei un escursionista che ama frequentare i sentieri elvetici allora direi che è fortemente consigliata una assicurazione a meno che non vuoi rischiare di sborsare cifre con tre zeri per un soccorso di una semplice caviglia fratturata! Inoltre le assicurazioni rimborsano anche il post infortunio con le riabilitazioni, le spese di rimpatrio dell’infortunato e con alcune polizze l’eventuale accompagnatore.

QUALI ASSICURAZIONI CI SONO ATTUALMENTE

Allo stato attuale anno 2019 ci sono varie modalità di assicurazione. In primis consiglio sempre di fare l’iscrizione al Club Alpino Italiano (CAI) anche per beneficiare di sconti nei rifugi, l’unico sodalizio che si occupa di montagna in tutto il territorio nazionale.

  • CAI E ASSICURAZIONE: l’assicurazione di base del CAI copre solo in caso di attività sociali del sodalizio, se sei in giro per i fatti tuoi non hai copertura. Esiste però la possibilità di fare una estensione della copertura anche per attività individuali con un costo (2019) di circa 90 euro annuali. Attenzione non copre se si partecipa a competizioni o gare a meno che non supportate dal club alpino italiano. Per approfondire visita il sito del CAI
  • 24H Assistance – Multisport: E’ una polizza che si stipula on line con la compagnia GBC MOUNTAIN, ha dei buoni massimali e copre sugli infortuni avvenuti in tutto il mondo, copre anche i costi di recupero e rimpatrio in tutti i paesi ad eccezione di luoghi remoti o dove sussistono tumulti o altri problemi socio politici. Dunque ideale se facciamo le nostre gite in svizzera o nei paesi europei. Si ha la possibilità di stipularla per un anno (circa € 50,00), per un preciso periodo di tempo o addirittura per un giorno solo (€ 3,50 al giorno). Visita il sito di GBC-Mountain
  • Dolomiti Emergency: Simile alla sopra citata multisport, i massimali sono più bassi ed è previsto solo un premio annuale che è più economico. Una buona via di mezzo. Visita il sito di Dolomiti Emergency Onlus
  • Assicurazione Itra (Mutuaide – Assirinco): La Itra (International Trail Runnin Association) è una associazione internazionale di Trail Running, sport di montagna diventato molto popolare. Associandosi (CIRCA € 8,00 all’anno) si può stipulare una copertura assicurativa (costo aggiuntivo di € 46,00) simile alla Multisport, i massimali sono ottimi e copre anche per il trekking, l’escursionismo sia individuale che di gruppo. L’unica pecca è tutto in lingua inglese e non ci sono intermediari italiani. Questa può essere una soluzione se pensi di fare anche gare o competizioni di corsa. Guarda il sito della ITRA
  • Assicurazione escursionimo di Assilife: Intermediario assicurativo che propone una formula per chi pratica sport di montagna. Sono inclusi e ben specificate le franchigie e i massimali anche per gli interventi di ricerca e recupero per l'estero. Visita il sito di Assilife - Escursionismo
  • Europassistance Outdoor: In ultimo se sei un trekker e viaggiatore incallito, c’è questa assicurazione per viaggi outdoor, molto costosa (€ 300 annuali) ma direi che è più specifica per chi fa viaggi all’estero dove si ha la necessità della copertura di altre spese come il viaggio, gli hotel o altri costi non usufruiti in caso di infortunio. Guarda il sito della Europassistance

Una nota per la Svizzera: La REGA è una fondazione Svizzera di utilità pubblica indipendente e privata. Si occupa di soccorso e recupero in Svizzera. E’ possibile diventare socio sostenitore con un contributo annuo di CHF 30,00 (poco meno di € 30,00). Diventando socio sostenitore si ha una “corsia preferenziale” in caso di recupero in montagna con loro. Questo significa che in genere, ma attenzione non è un loro obbligo, l’eventuale recupero effettuato con il loro servizio non viene addebitato in caso di emergenza sanitaria. Ti ricordo che non è una copertura assicurativa, quindi rimane sempre a loro discrezione il non addebitare i costi di recupero, ma visto l’importo in confronto al servizio che svolgono è conveniente farla, considerando che le nostre alpi occidentali sono confinanti con la Svizzera e molte escursioni prevedono il passaggio anche temporaneo del territorio elvetico. Accade, in alcuni casi, che per gli infortuni in zone a confine con la Svizzera intervenga la Rega al posto del soccorso alpino italinao nel caso gli elicotteri italiani non siano in grado di raggiungere la zona dell’incidente. Guarda il sito della REGA

Quindi per riassumere, la soluzione che consiglio per essere maggiormente tutelati sia in Italia che nella vicina Svizzera, Francia o Austria:

1) Assicurazione infortuni personale

2) Diventare sostenitori REGA (solo per Svizzera)

NORTHWESTREKKING TI PUO’ ASSICURARE!

Con Northwestrekking è possibile attivare una assicurazione infortuni giornaliera, ma l’efficacia della copertura è solo sugli infortuni. Nel caso di recupero in Svizzera però non si è sufficientemente coperti, quindi rimane sempre migliore la soluzione sopra citata per le uscite in terra elvetica.

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